mercoledì 22 settembre 2010

Shabby per l'umore

Buongiorno a tutte voi, mie care!
Stamattina ho passato momenti particolarmente felici ed ispirati, con il numero speciale ottobre/novembre di Casa Chic, i segreti dello stile Shabby Chic.
Ve lo consiglio, mie shabbose amiche, è qualcosa di fantastico!
Mi piacerebbe mostrarvi lacopertina per aiutarvi nel caso voleste acquistarlo, ma ahimè online non c'è :( Posso suggerrirvi che mostra la foto di una stanza da letto bianca e rosa e la banca col nome della rivista è in un dolcissimo rosa pastello... che è il mio colore preferito, motivo per cui la rivista mi ha attirata tanto mentre passavo per puro caso davanti ad una edicola. E pensare che erano giorno che mi imponevo di non comprare riviste!!
Ed ho fatto bene a cedere: una delle case fotografate in questo numero mi ha finalmente aiutato a capire com'è la casetta dei miei sogni. E oltre a questo, ho scoperto, sempre nel numero, tantissimi siti interessanti.
Sarà grazie a questa full immersion shabbosa che mi sento così di buon umore? Lo spero, intanto ho una gran voglia di girare su un mercatino in cerca dioggetti da shabbare e...di comprarmi o farmi una cornice shabby!

Per rimanere in tema Shabby, oggi che sono come ogni mercoledì afare compagnia a papà (che però dorme!) soo andata a vedere il meraviglioso sito di Vanessa Arbuthnott... e ve lo cosiglio caldamente. E' una meraviglia.
Eccovi qualche assaggio!















Ovviamente non potevo essere sazia, così ho continuato a coccolarmi con Rachell Ashwell










Cotinuando qui















Oh, quanti dolci sogni shabby! E quante nuove idee per la mia casetta!
Ho scoperto, o meglio, ho imparato a dare un nome alle cose che mi piacciono; i colori freddi in tonalità pastello, il riusare e il riportare alla vita, la bellezza dell'imperfezione e del vissuto, lo stile inglese. Il desiderio di scappare da una casa troppo immacolata (come quella della giovinezza, ugh) con pochi mobili classici, pesanti, in cui si cercava solo funzionalità e mai anche bellezza.
Non voglio dire che i miei non amassero la bellezza, anzi. Ma mia mamma è sempre stata, credo, convinta che per avere qualcosa di bello bisognasse avere (molti) soldi. Ed è la covinzione che mi hapassato, e che fortunatamente ho imparato essere sbagliata, scoprendo che con un po' di ceratività (che è sempre gratis!) si può ottenere molto di più che con tanti soldi!
Mi viene in mente quando, da ragazzina, desideravo ridipingere le pareti della mia cameretta.Le volevo lilla. Un lilla tenue, un color lavanda.
Quando mio padre aveva ridato il colore a tutta la casa, e mi aveva chiesto se volevo qualcosa di particolare per la mia stanza, avevo espresso il mio desiderio, scoprendo che però la domanda era puramente formale. Lui aveva già scelto: i muri devono essere bianchi o al massimo in colori chiarissimi. E aveva già scelto per me un azzurro chiarissimo. Così chiaro che, una volta steso, a me i muri sembravano ancora bianchi!
Ero rimasta, lo ammetto, molto delusa. I mobili della cameretta, tutti bianchi e tutti fatti a mano da papà erano (e sono, stanno ancora al loro posto tuttora!) molto belli seppure semplici. Quando chiesi di poter dare qualche tocco di colore, però, mi fu risposto che ero impazzita.
Sigh.
La mia vena arredatrice si svegliava già allora... ed era già bloccata, poverina!
Sarà per questo che ora sogno semprepiù spesso di fare la deciratrice di interni, "da grande"? Peccato ci voglia uno studio particolare e io di prendere un'altra laurea non ho voglia. E qui, per mettersi in proprio, ci vogliono davvero i soldi.
Ma chissà, i sogni son desideri! Non so eanche come si faccia, davvero, a fare la decoratrice o arredatrice di interni, ma mi sa che lo scoprirò in qualche modo...
Per adesso un bacio a tutte, mentre torno ai miei sogni shabby!


PS: Sicuramente avete trovato degli errori di battitura nel testo del post; mi scuso, ma - come accennavo - sto scrivendo dal pc dei miei genitori, che è vecchiotto e con una tastiera un po' malandata, poverino!

domenica 19 settembre 2010

Un'entrata coi fiocchi

Buongiorno a tutti e buona domenica!
Questa mattina, mentre mi dedicavo alle "pulizie della domenica", esaltate dal fatto che due giorni di acquazzone hanno lasciato più sporco del solito, meditavo su quanto amo la quiete della domenica mattina, la pulizia della casa e del giardino, come a "spazzare via" la settimana vecchia e fare spazio a quella nuova.
Non so voi, ma io adoro la domenica mattina ^^
E mentre lucidavo la porta di casa, pensavo che mi piacerebbe tanto avere un'entrata un po' più shabby... e visto il color cacchina della porta d'entrata (in tono coi mobili, notare!) ho pensato: "ma perchè non cambiarle colore?"
Peccato che abbia scoperto che essendo un condominio amministrato, non si possa assolutamente fare; semmai, ci vorrebbe che tutti i condomini dipingessero le porte dello stesso colore, e in quel caso (cioè, tutti d'accordo), le porte potrebbero anche essere viola con sprazzi di blu.
Ma, ahimè, i condomini con cui devo purtroppo convivere (uno in particolare è alquanto antipatico) sono tutt'altro che shabby. Anzi.
Per dirla alla Harry Potter, sto in un condominio di noiosi, barbosi Babbani alla zia Vernon.
Ho provato a lanciare l'idea alla vicina (simpatica, benché sia la moglie dell'antipatico) e lei per tutta risposta è scoppiata a ridere come a una barzelletta: "Stai scherzando?"
No che non scherzavo. Ma non te lo propongo più. Noiosa!
Insomma, viviamo in un piccolo palazzo dalle porte color vomiticchio, le anonime ringhiere bianche e verde elettrico, gli infissi blindati verde scuro, le finestre in alluminio grigio topo, i davanzali in ardesia scrostata... e non si può cambiare nulla.
A volte mi chiedo come fa la gente a vivere in un tale grigiore volontariamente, quando invece ci sarebbero così tanti modi e tanto facili per dare un po' di colore alla vita!
Insomma, io sono una persona umorale che non ha ancora imparato a godersi le cose belle della vita perché mi autocensuro; ma come si fa a non autocensurarsi, se vedi che tutti fanno così e se fai colà ti pigliano per pazza?
Vi faccio solo alcuni esempi, tutti riferiti alla coppia di vicini antipatico/simpatica poco shabby:
1) Gli inquilini che abitavano questa casa quando io e i miei l'abbiamo dovuta lasciare per problemi di ordine pratico, avevano messo delle piante al balcone del terrazino sul davanti, quello che dà sulla strada. Io, venendo a vivere qui, ho cambiato quelle felci con dei fiori di vetro (come vi raccontavo nel post di due domeniche fa) di diversi colori che, fiorendo, hanno dato colore e vivacità non solo al terrazzo, ma a tutto il palazzo, nel loro piccolo.
Sapete che hanno fatto maleducato e antishabby? Alla chetichella, di notte credo (scherzo ma non troppo) hanno cominciato a mettere sul loro terrazzino (gemello al nostro: il condominio è ad appartamenti speculari a coppie, e loro sono i nostri dirimpettai) prima una pianta grassa, poi due, poi tre, ora sono una dozzina, in vasi allegri e colorati. Piante grasse (perché come dicono loro, non hanno il tempo per stare dietro alle piante - nonostante 100 m di giardino - ed è per questo che li trovo antishabby) ma sempre meglio che il vuoto di prima.
Ora, dico: tu abiti lì da 7 anni, e io mancavo da 10. Ci volevo proprio io a mostrarti che puoi dare colore a quei 10 m di terrazzo abbandonato? Non ci arrivavate da soli?
Mah.
2) La domencia mattina sono solita pulire l'atrio d'entrata (sono al piano terra) e lavarlo mentre lavo i miei pavimenti. Poi spazzo le scale che conducono al portone princpale e ci butto l'acqua dei pavimenti per lavarle. Indi spazzo il mio terrazzino coi fiori di vetro, al quale appunto si accede da questi scalini, e lo lavo.
La coppia famosa, i nostri dirimpettai del piano terra, questo non lo fanno mai. E pazienza. Io ci tengo che l'entrata di casa sia pulita. Loro no, fatti loro.
Ma la cosa angosciante è che ogni domenica mattina quando lo faccio, stanno alla finestra a guardarmi e chiedersi perché lo faccio.
Ma cosa c'è di strano?

3) Loro usano il giardino, al quale, a differenza di me, possono accedere direttamente dalla strada davanti, come "ingresso all'aperto", e quindi ripostiglio. Non mangiavano fuori, almeno non quando sono venuta qui a vivere. Il giardino per loro era una rimessa; un parcheggio per il cane, un parcheggio per le moto, una rimessa per giacche, ombrelli, scarpe, a differenza del mio che, a parte gli attrezzi da guardinaggio, è tutto aiuole e orto.
Io e mio marito mangiamo fuori colazione pranzo e cena nella bella stagione, perché il giardino è soleggiato.
Dopo un mese che ci vedevamo mangiare fuori, l'hanno fatto anche loro.

Ora, non lo dico per darmi arie, anzia! Sono cose sciocche, che tutte voi shabby come me, fate. Semplicemente, riflettevo sul fatto di quanto sia diverso il nostro modo di vedere e vivere la casa e la vita stessa, da quello del pensare comune.
A me nons embra di fare niente di così originale!

Ma l'intento di oggi era un altro! Cioè, il mio sogno ad occhi aperti di un'entrata indipendente, da poter decorare shabby a mio piacimento... e a voi, piacerebbe?
Se già l'avete... mandatemi delle foto!
E... quanto vi invidio!












sabato 18 settembre 2010

Stile Gustaviano

Buongiorno a tutti!
Qui oggi piove a dirotto, a dovendo stare a casa, mi sono ritrovata davanti al pc a ricercare belle immagini... oggi sentivo tanta voglia di vedere foto di interni rilassanti e dolci, così mi sono dedicata ad uno dei miei stili preferiti: lo stile antico svedese (antico per non confonderlo con lo stile moderno di Ikea, eheh :P), o Gustaviano che lo si voglia chiamare.
Personalmente, ci vedo qualcosa di shabby, e voi? Questi interni mi trasmettono un senso di serenità, di relax, di tranquillità e di gioia... e, visto che so che alla maggior aprte di voi piace quanto a me, ho pensato di proporvi una bella carrellata di immagini. Siete pronte?



La luce che entra in questa stanza ha qualcosa di magico...



Questo sì che è un ingresso!



Adoro tutti quegli orologi sparsi qua e là...



Che bella idea un giallino tenue nella camera da letto!















La casa di queste ultime tre immagini l'ho vista su un numero di "Casa Chic" , è stato il mio primno incontro con lo stile Gustaviano. E' stato amore a prima vista!





Ho un debole per le panche...






Questo orologio ha un colore stupendo...






Com'è rilassante questo azzurrino, non trovate?






Ed eccoci qui... vi ho fatto sognare almeno un pochino?
Io ho sognato tantissimo ad occhi aperti! E come non si può?
per ora vi saluto e vado a fare la pappa... questi giorni sono stati un po' pesanti per il mio umore, ma essere nel fine settimana e guardare queste immagini mi ha tirato un po' su.
Ma tornerò presto, promesso... ormai questo blog è una droga ^^ (e speriamo che l'effetto siano endorfine di buonumore!)
A presto!

venerdì 17 settembre 2010

La Natura in casa


Non avevo mai veramente notato le ginestre.
Credevo che ce le avesse solo Leopardi nel giardino di casa!
Sarà perché dove abitavo prima coi miei non c'erano spazi verde dove crescessero piante spontanee della macchia mediterranea; o sarà perché prima a queste cose non facevo caso.
In ogni modo, nella cava abbandonata esattamente di fronte a casa mia in uno spazio di un metro e mezzo, sono fioriti tantissimi arbusti di ginestre, che spandono un delizioso profumo di fiori di campo.
Poco fa, armata di cesoie anche sotto la pioggia battente, ne ho tagliati alcuni rami e li ho messi nel vaso cinese che mia madre ha voluto "rifilarmi" e che, caso strano, è+ di un bel colore giallino chiaro che fa pan dan con le ginestre.
Ora nel salotto c'è questo profumo di campagna misto a quello della pioggia... è come avere la Natura direttamente dentro casa.
E pensare che è considerato un fiore così mdoesto!





Ed ecco le ginestre nel mio salotto (un po' sfocate per l'ingrandimento, ma sennò non si vedeva nulla!)




Ieri, poi, mi sono tolta un piccolo capriccio che avevo da tanto, o meglio due: iniziare a scovare piante fiorite che possano stare in casa (per avere dei fiori per casa, e anche un'aria più pulita!) e un'orchidea.
Nelle serre sorpa casa ho trovato delle piantine di orchidea senza fiorellini appena rinvasate, piccine piccine, da accudire con amore, ad un prezzo davvero eccezionale, conoscendo il costo delle orchidee (ne so qualcosa perché sulla strada oper andare al lavoro, ogni giorno, passo davanti a un negozio che vende soltanto orchidee e noto i prezzi da paura!)
L'idea di crescere con amore una piantina così bella e delicata mi riempie di entusiasmo.



Le sorelline un po' più "cresciutelle" della mia piccola sembravano proprio questa orchidea qui!
La mia piccina, invece, ha solo le foglioline senza ancora fiori, ma dovrebbe farne almeno un altro prima del "letargo" invernale". Oh, come sono emozionata!

Ed ecco la mia piccola (quella reale!)



Mi fa tanta tenerezza *_*
Spero di curarla al meglio, è così bella!

Qui piove parecchio, da voi? Hanno dato pioggia tutto il week end... che brutto!
raccontatemi qualcosa di dolce! Un abbraccio a tutte!


mercoledì 15 settembre 2010

Acquisti azzeccati... e malinconia


Ehilà ^^
Stavo pensando che, ogni tanto, faccio qualche acquisto azzeccato... ogni tanto, mica sempre. Diciamocelo: le mie magre (o magrissime???) finanze mi permetterebbero il minimo indispensabile, ma a forza di sfogliare riviste di arredamento... la voglia di comprare per abbellire casa viene!
Peccato che il finale sia, per lo più, soldi in meno in tasca e un risultato deludente -_-" che mi vede a piangere disperata in preda ai sensi di colpa, alternando le urla a esclamazioni del tipo: "devo assolutamente darmi al fai da te!"
Si da però il caso che io non sappia cucire che punti storti e irregolari, e in più che sia una di quelle che se non sanno fare perfettamente una cosa non si lanciano. Mi sono fatta dare migliaia di ritagli di stoffa da mia sorella, eppure l'idea di farne dei cuscinotti da appendere ai pomelli è ancora solo un'idea :(
Comunque!
Ogni tanto però i miei acquisti sono economici azzeccati, e volevo mostrarvene un paio.
Primo, il mio nuovo copridivano, mentre sto cercando di far diventare il salotto tutto avorio e rosso (sto cercando, eh...)



Ok, non è affatto paragonabile alle case delle blogger che seguo, o quelle meravigliose di cui Sarah posta le foto nella sua rubrica "le vostre case", però diciamo che in qualche modo, ci sto provando.
Sì, lo ammetto. Muoio d'invidia a vedere le altre case, così chic e shabby... e la mia mi pare proprio che faccio schifo, indi sappiate che le foto della mia casa saranno moooolto poche!

Il secondo acquisto azzeccato è stato questa meraviglioso panchetta. Ve ne avevo già parlato, ricordate? Al meractino dell'usato per 8 miseri euro! Ho buttato subito la foderina in lavatrice ed è uscita come nuova; poi ho pulito per bene la struttura, un po' sporca ma solidissima, e subito ho pensati di ridipingerla... poi ho cambiato idea, pensando che così è proprio shabby!






Ok, chiedo umilmente perdono per la qualità delle foto. Uno, io sono una pessima fotografa, anche se mi piace, e gli interni sono, inoltre, il mio punto debole. Secondo, non ho un cavolo di programma adatto a trattare le foto, indi come vedete, la scritta fa abbastanza schifetto... è l'ora che mi decida a fare un investimento e comprare Photoshop, o non posso pensare di vivere senza postando foto qui!

Per il resto, purtroppo, oggi mi sento abbastanza giù. Guardo le foto di case shabby e romantiche, come quelle sui blog che seguo, o quelle delle riviste che amo, e invece che trovarmi caricata di voglia di fare, mi è venuta un po' di depressione. Guardo le foto e dico: "Bellissimo! Un sogno!" poi mi guardo intorno in casa e... mi sembra di sentire la Quinta di Beethoven e dietro una voce fuori campo, da zombie, che mi ulula: "casa tua invece fa schifo!"
Forse ve l'ho già detto che la casa me la sono ritrovata... mi è stata donata in famiglia, ho potuto fare pochissimi lavori (sempre per le tasche vuote, ovvio) e quindi mi ritrovo con pavimenti che hanno 40 anni in colori improponibili, muri scrostati, tubi a vista, pareti storte e un bagno completamente da rifare... per non parlare dell'impianto elettrico, oppure dei mobili, ereditati da mia madre, che hanno circa 30 anni o poco più. Mobili solidi, in legno massello che erano costati un occhio e sono ancora in piedi, per carità, e poi gratis... ma brutti, davvero brutti.
In un color legno chiaro orribile (color vomitino, oserei dire), pesanti, ingrombranti e... affatto funzionali. Occupano un sacco di spazio, ma dentro ci sta ben poco.
E, ovviamente, sono l'antitesi di quello stile, shabby e un po' romantico, che amo perché mi trasmette calore e dolcezza.
In questo momento, a dire la verità, la casa è un po' un guazzabuglio, perché a queste caratteristiche quantomai "vetuste" si mischiano i miei sforzi, a piccoli passi e a rilento, di dare un aspetto mio agli ambienti, di imporre dei colori.
Non esiste una palette cromatica; semplicemente, un'accozzaglia di vecchio (spaiato) e nuovo (appaiato alla meno peggio).
Leggevo sul blog di Federica che festeggia un anno nella sua nuova casa. Guardo le foto, e mi sembra una casa dei sogni, da tanto è bella. Io sono qui da 6 mesi, e mi pare di non essere molto progredita. Chissà, tra altri 6 mesi potrò dire anche io che la casa è diventata molto più bella?
Mah, ne dubito... a meno che non trovi un lavoro ben pagato, oppure vinca all'Enalotto, al Gratta e Vinci, o cose così...

Forse dovrei fare mio il motto di "Non è quello che non hai, ma ciò che fai con quello che hai".
Eppure non ci riesco.
Guardo altri blog, o riviste di arredamento, e il confronto parte spointaneo e distruttivo.
La casa è piccola, mal divisa, con ambienti dispersivi e mal pensati. tante cose che vorrei fare non sono possibili epr ragioni di spazio, oppure non so farmele da me e non le trovo da acquistare...
si lo so, piangersi addosso non serve a un fico secco, ma... ecco, ho bisdogno di sfogarmi un po' perché mi sento proprio giù.

Pensavo che dopo 6 mesi dal matrimonio la mia vita sarebbe stata meravigliosa: un bel lavoro, o meglio, un lavoro coerente con la mia laurea e che mi entusiasmasse ogni giorno; una casa shabby e accogliente, mille amici da incotrare, mille foto da appendere...
E invece sono qui, con un lavoro sottopagato che mi da solo stress - eche pure non posso lasciare perché mi da da mangiare - una casa che non mi piace ancora, le serate senza amici perché tutti abitano troppo lontano/hanno troppi impegni, e neanche una foto in giro...

Ecco sono depressa. No, lo era già prima.
Aveva ragione l'omeopata a mettermi nella boccetta i Fiori di Bach per la depressione e lo scoramento.
Più che altro, passo dalla depressiona ai momenti in cui mi dico: "Basta, scema, reagisci!" e allora per qualche giorno sono tutta gasata.
Ma oggi è bastato un acquisto non azzeccato (no, non ve ne parlo perché è lì che mi guarda, penso alla spesa e mi viene da piangere), e mi è crollato tutto.
Forse pensate che sia un momento stressante. No. Sono sempre stata così.
Chissà forse sono bipolare! (ovviamente scherzo, e ho il massimo rispetto per chi soffre di questo orribile disturbo).

Ora però non voglio più tediarvi con la mia malinconia, anzi, cercherò di farmela passare con quel meraviglioso libro che ho ordinato su Amazon ed è finalmente arrivato!
Quindi per oggi basta lamenti... ne avete già abbastanza dei vostri, di problemi!
Per ora un abbraccio a tutti, e a presto (spero più allegramento, o mi sculaccio da sola!)